Cos’è Tergeo

Tergeo è un progetto promosso da Unione Italiana Vini (UIV) di raccolta, qualificazione e divulgazione di soluzioni innovative per migliorare la sostenibilità dell’impresa vitivinicola.

È un modello che permette la condivisione della conoscenza e del know-how attraverso tutti gli attori della filiera vitivinicola e in particolare tra :

Il nostro obiettivo è realizzare e diffondere un sistema
di “Sostenibilità Italia” in vigneto e in cantina.

I temi di Tergeo sono quelli definiti nei documenti internazionali della sostenibilità.

La sostenibilità è diventata un tema ineludibile per tutti i settori produttivi, sia per ragioni di sensibilità sociale e, soprattutto, grazie alla maturità delle iniziative sul piano internazionale che definiscono benchmark sempre più impegnativi. La sostenibilità è peraltro al centro della strategia Europa 2020 per uno sviluppo intelligente, inclusivo e sostenibile. Le politiche europee per la ricerca e l’agricoltura pongono molta enfasi sull’esigenza di caratterizzare i processi di innovazione produttiva, come nel caso dei servizi, dove la massima coerenza è chiave per un concreto sviluppo sostenibile.

La realtà vitivinicola italiana ha ben compreso l’esigenza di rispondere alla sfida della sostenibilità: ne è testimonianza il notevole numero di iniziative che negli ultimi anni si sono sviluppate per realizzare progetti di sostenibilità finalizzati a promuovere percorsi di evoluzione delle pratiche aziendali. Tutto questo fermento ha certamente consentito al comparto vitivinicolo italiano di inserirsi nel panorama internazionale grazie ad iniziative di qualità nate nei singoli paesi produttori, oltre che all’azione incisiva dell’Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino.

Inoltre, il settore vitivinicolo italiano ha reso possibile l’organizzazione di un convegno internazionale sul tema della sostenibilità della produzione vitivinicola Sustainable Viticulture and Wine Production nel novembre 2013, nel corso della 25° edizione di Simei. Questo evento ha perciò consentito di mettere a fuoco un Global concept for sustainability in the wine value chain, elaborando delle raccomandazioni ritenute utili per incoraggiare lo sviluppo sostenibile della global wine community (tab. 1).

Tab. 1 – Le “Raccomandazioni” emerse nel corso del convegno organizzato durante la 25° edizione di Simei per incoraggiare lo sviluppo sostenibile della comunità vitivinicola globale.

1 L’industria vitivinicola deve articolare con chiarezza il suo obiettivo di contribuire in maniera positiva al benessere ambientale, economico e sociale a livello locale, nazionale ed internazionale. La collaborazione e la consultazione degli stakeholder – altra cosa rispetto alla competizione e agli interessi personali – sono momenti essenziali. Approcci “dall’alto” (top-down) ed un eccesso di regolamentazione sono deterrenti per il settore e non stimolano un impegno in sostenibilità a lungo termine.
2 Una definizione chiara dei pilastri fondanti della sostenibilità migliorerebbe il dialogo lungo l’intera filiera vitivinicola, favorendo la collaborazione e gli sforzi congiunti da parte dei produttori e fino a raggiungere i consumatori finali.
3 Lo stimolo alla ricerca e la co-innovazione forniscono gli strumenti necessari per guidare il settore verso i necessari cambiamenti che portano ad approcci più sostenibili.
4 È necessario diffondere il patrimonio conoscitivo esistente su larga scala, così come è necessario fornire nuove soluzioni tecnologiche agli utenti finali in maniera tempestiva. Dunque, la formazione e l’istruzione sono fondamentali per far sì che tutti gli attori della filiera abbiano gli strumenti necessari per essere sostenibili. L’educazione dei consumatori è ugualmente importante, dal momento che gli approcci alla sostenibilità devono essere riconosciuti, valutati e premiati.
5 La sostenibilità non può essere realizzata affrontando soltanto alcuni aspetti o fasi del ciclo di vita di un prodotto. Un approccio integrato è essenziale per gestire tutte le pressioni e i benefici che provengono dai fornitori di beni e servizi, fino ad arrivare al consumatore finale.
6 Gli aspetti sociali ed economici della sostenibilità dovrebbero avere una considerazione pari agli aspetti ambientali. Questi ultimi devono essere affrontati con strumenti appropriati e pragmatici.
7 La ricerca dovrebbe essere ulteriormente supportata e coordinata al fine di sviluppare metodologie adatte a misurare la sostenibilità in maniera comprensiva e trasparente.
8 I claim di sostenibilità, i sistemi di certificazione e le etichette dovrebbero essere guidate da una strategia chiara e trasparente, per evitarne il proliferare e l’abuso che porterebbero unicamente a creare incertezza tra i consumatori e nell’intero settore vitivinicolo.
9 Le politiche pubbliche dovrebbero creare opportunità per la diversificazione basate sul concetto dei “beni pubblici” o “servizi ecosistemici”, al fine di stimolare il settore vitivinicolo ad investire in soluzioni che portino benefici di lungo termine per la società.
10 È necessario che le politiche forniscano gli incentivi ed il supporto necessari per l’implementazione di soluzioni sostenibili, al tempo stesso mantenendo la spinta alla qualità e all’eccellenza nel settore.
(Tratto dal documento Percorsi per la sostenibilità vitivinicola in Italia: esperienze e prospettive di realizzazione di un modello italiano per la sostenibilità del vino. A cura di Eugenio Pomarici, Chiara Corbo, Riccardo Vecchio, Ettore Capri)

Tergeo, recependo le 10 raccomandazioni – in particolare le voci 1 e 5 – intende esplorare tutte le dimensioni della sostenibilità e tutte le fasi, dalla vigna al consumatore, del ciclo di vita del prodotto.

Dimensioni della sostenibilità

Il concetto di sviluppo sostenibile ruota attorno a tre componenti fondamentali:

– La sostenibilità economica, intesa come capacità di generare reddito e lavoro per il sostentamento della popolazione;

– La sostenibilità sociale, intesa come capacità di garantire condizioni di benessere umano equamente distribuite per classi di genere e sociali che include anche la sostenibilità istituzionale, intesa come capacità di assicurare stabilità democrazia e giustizia;

– La sostenibilità ambientale, intesa come capacità di preservare qualità e riproducibilità delle risorse naturali.

La sostenibilità deve essere realizzata affrontando tutti gli aspetti o fasi del ciclo di vita di un prodotto. Un approccio integrato è essenziale per gestire tutte le pressioni e i benefici che provengono dai fornitori di beni e servizi, fino ad arrivare al consumatore finale.

Tergeo è governato da un Comitato Tecnico Scientifico, nominato dal Presidente di Unione Italiana Vini, che stabilisce indirizzi e priorità. L’attività del comitato, dalla fondazione ad oggi, si è concentrata su due servizi specifici: Applicativi e SustainAbility System.

Applicativi

Gli attori della filiera vitivinicola aderenti a Tergeo (ricerca, aziende vitivinicole, partner, istituzioni e associazioni) propongono al Comitato Tecnico Scientifico conoscenze e tecnologie per sviluppare la sostenibilità nel settore.

Il Comitato Tecnico Scientifico valuta le proposte e valida i contenuti chiedendo, ove necessario, integrazioni e chiarimenti.

Gli Applicativi proposti vengono trasferiti alle aziende vitivinicole aderenti a Tergeo attraverso dimostrazioni e sperimentazioni, corsi di formazione o documenti informativi pubblicati sui canali di comunicazione di Unione Italiana Vini, quali Corriere Vinicolo, newsletter, il sito Tergeo, etc.

Schema riassuntivo dei passaggi per la approvazione e la diffusione degli applicativi

grafico chi siamo

SustainAbility System

Il sistema Sustainability System è il fulcro del progetto Tergeo – creato da Unione Italiana Vini – per condurre tutti gli attori della filiera vitivinicola ad adottare pratiche sostenibili, misurare e dimostrare i progressivi miglioramenti.

Il sistema consente a viticoltori ed enologi di documentare il grado di sostenibilità della propria azienda e di adottare pratiche sempre più sostenibili.